L'inaugurazione della Club House

Sabato 22 aprile 2006, grande giornata di festa per lo sport villadosano e provinciale: si è tenuta la cerimonia di apertura ufficiale del Club House Rugby Villadose-Alberto Fornasiero. Di fronte ad un nutrito pubblico composto da giocatori della prima squadra presente e passata, giovani sportivi, dirigenti di associazioni sportive e non, amici, simpatizzanti, parenti, ma anche le imprese che hanno materialmente costruito la struttura, il sindaco Mirella Zambello ha proceduto al classico taglio del nastro, che sancisce l'inizio formale dell'attività del Club.

La cerimonia di inaugurazione è stata aperta alle 18.30, con la benedizione anticipata della struttura, da parte di don Valerio che nel suo breve discorso ha voluto rimarcare con un sottile detto, "Dimmi come giochi e ti dirò chi sei", le qualità che deve possedere un buon sportivo. Poi è intervenuto il presidente della S.S. Rugby Villadose, Adriano Zamana, entusiasta per la grande partecipazione e orgoglioso nell'inserire la cerimonia nella serie di eventi che ricorderanno il XXX anno di attività della società, in programma per l'anno venturo. Inoltre ha ribadito la scelta di intitolare il club ad Alberto Fornasiero: "Alberto ha incarnato la sensibilità e la trasparenza, la fantasia e quello spirito che ci caratterizza e nel quale ci riconosciamo [...] Noi abbiamo voluto onorare la sua memoria perché tutti coloro che verranno a Villadose prossimamente si ricordino sempre di questo bravo e bel ragazzo."
Successivamente ha preso la parola Remigio Barbierato, il presidente del Club, che ha rimarcato come la struttura sia autonoma dalla società neroverde e aperta a tutte le società sportive di Villadose "in sinergia con quanto è in programma con l'Amministrazione Comunale".
A questo punto è intervenuto Federico Saccardin, nella duplice veste di presidente della Provincia di Rovigo e presidente di Rugby Academy, che ha colto l'occasione per riconoscere il lavoro e i risultati conseguiti dalla società di Villadose e donare una targa "che ha per la prima volta insieme il marchio di Rugby Academy e quello della Società di Villadose e che ricorda la partita internazionale che è stata fatta e che ha visto la partecipazione della nostra squadra".
Ha quindi concluso la cerimonia il sindaco Mirella Zambello, in rappresentanza con l'assessore allo sport e alle attività culturali Michele Lionello dell'Amministrazione Comunale di Villadose. Amministrazione, da sempre in prima linea nel dotare e supportare le iniziative per far crescere in senso positivo i giovani del paese. Come nel caso del Club House, "Sono investimenti importanti se vogliamo così chiamarli, non solo dal punto di vista economico per la struttura e l'ambiente, ma perché qui c'è un capitale sociale e umano che crescerà sicuramente".

A seguire taglio del nastro e l'intenso e commovente evento finale, quando è stata tolta la bandiera neroverde-rossoblu "Alberto campione nel rugby e nella vita", firmata dagli amici e compagni di squadra di Alberto, che ha rivelato un suo primo piano e le due maglie di gioco con la significativa scritta "Alberto per sempre".
Poi tutti al rinfresco, organizzato dagli zii Paolo Canato e Rosetta, un ricco terzo tempo che, usando le parole del presidente del Club, ha rappresentato "un momento di incontro per essere in compagnia e rimanere e parlare di sport" ciò che si prefigge la nuova casa dello sport di Villadose.

"Forna" rivive nella Club House

Inaugurata la splendida struttura della società rugbistica
Villadose - Un lungo e caloroso applauso ha suggellato l'intitolazione della Club House ad Alberto Fornasiero da parte delle numerosissimi presenti. Momenti di commozione che hanno abbracciato idealmente i familiari, presenti alla cerimonia, del giovane che poco più di un anno fa ha perso la vita in un incidente in montagna a soli 21 anni. "Campione nello sport campione nella vita" con questo slogan è stata scoperta la parete del circolo dedicata ad Alberto con una sua foto e le magliette neroverde e rossoblù con le firme dei compagni di squadra del Villadose e del Rovigo dove ha giocato fino ai campionati Under 18 e 21.
Dopo la benedizione da parte di mons. Valerio Valentini il saluto del presidente della società villadosana, Adriano Zamana, che ha ripercorso la storia del rugby a Villadose iniziata nel marzo del '76 per concretizzarsi con il primo campionato nel '77. «Con questa inaugurazione - ha detto - apriamo i festeggiamenti per il 30° anniversario della nostra società. L'idea del Club House è nata come momento di aggregazione dove i giocatori, amici e familiari giocano il terzo tempo della partita, quello che caratterizza il rugby ». La struttura è stata realizzata in continuità con gli spogliatoi ricavando anche gli uffici della società. Il costo dell'opera è stato sostenuto dai soci e dagli operatori e imprese che hanno creduto a questo progetto in primis Giuseppe Pellegrini, mentre l'Amministrazione comunale ha appoggiato l'iniziativa concedendo spazi e concessioni. «Questo club - ha sottolineato Remigio Barbierato, presidente del Club House - è nato per tutte le realtà sportive come momento di incontro. Al termine del primo anno sarà fatta un'assemblea per rinnovare l'attuale direttivo formato attualmente dal comitato costitutivo». Il sindaco, Mirella Zambello ha ribadito «come la struttura sia degna di questa società. La Club House è un sogno diventato realtà».
Mirian Pozzato, Il Gazzettino del 25/04/2006


I discorsi:


Don Valerio:

Se mi permettete, prima di dare la benedizione, volevo farvi partecipi di un pensiero che mi era passato per la testa, una specie di proverbio che dice: "Dimmi con chi sei e ti dirò chi sei". Non capivo il perché avessi in testa questo detto, ma poi venendo qui oggi, ho capito che potevo adattarlo a questa occasione: "Dimmi come giochi e ti dirò chi sei".
Perché credo che una persona esprime se stessa anche giocando e se mi permettete telegraficamente perché non ho il tempo di fermarmi, avendo la Messa alla 19.00 qui a Villadose, volevo dirvi 3 passi per poter giocare bene.
Cercate di mantenere sempre spirito di squadra, altrimenti uno diventa egoista, uno sportivo non può essere egoista. Altra cosa cercate di rispettare le regole, una vita senza regole è una vita disordinata e lo sport è un esempio di ordine. Terzo passo cercate di rispettare gli altri di qualunque colore ed estrazione siano.


Adriano Zamana:

Sono commosso della partecipazione e veramente vi ringrazio di essere così numerosi, vedo che tra di voi ci sono moltissimi giocatori, dirigenti di associazioni sportive e non, giornalisti ex giocatori old ed anche amici. Per evitare di dimenticare qualcuno non farò nomi, quindi vi abbraccio tutti sentitamente e passo a dire qualcosa su questa struttura. La nostra società è stata costituita nel marzo 1977, abbiamo iniziato a giocare nel 76. Quindi quest'oggi noi riteniamo di considerare l'evento come inizio dell'anno di manifestazioni per ricordare il XXX della nascita della nostra società che sarà festeggiato il prossimo anno. Il Club House è una consuetudine nelle squadre di rugby soprattutto perché questo locale è presente in quasi tutte le realtà rugbistiche, luogo di ritrovo principalmente per i giocatori locali e della squadra avversaria, parenti ed amici, fidanzate e mogli.
Questa realtà è stata per lunghi anni perseguita dalla nostra Società, però molti sanno che la nostra è una realtà atipica nel mondo rugbistico, noi abbiamo vissuto sempre con uno spirito particolare, cioè quello di essere molto spontanei. La nostra programmazione è sempre stata legata alla gamba: alla possibilità, alla realtà locale che è vicina a Rovigo però è sempre autonoma. Questa spontaneità e fantasia ha permesso a tutti coloro che hanno calcato questo campo di arrivare a fare una attività dignitosa, una attività che ci ha regalato soddisfazioni, però rimanendo sempre presenti sul panorama rugbistico provinciale e regionale. Quindi questo è il nostro auspicio, quello di continuare a fare, però con maggiore professionalità, con maggiore possibilità di successo. Questo è possibile anche attraverso il Club House che deve rappresentare finalmente la piccola grande casa che mancava in passato. Tanto per farvi un esempio oltre al Club, abbiamo realizzato anche l'ufficio della Società, che fino ad oggi era rappresentato dal mio studio.
Qualcuno si sarà chiesto perché questo Club è intitolato ad Alberto Fornasiero, oggi vedo tanti amici oltre ai compagni di squadra di Alberto. Per chi non lo sapesse ha giocato dai primi anni e fino ai 16 a Villadose, per poi andare a giocare a Rovigo dove ha vinto il campionato Under 18 e 21. Tutti sapete poi cosa è successo. Alberto ha incarnato la sensibilità e la trasparenza, la fantasia e quello spirito che ci caratterizza e nel quale ci conosciamo e quindi per questo e anche per la vicinanza dei suoi genitori, di suo zio e zia che con tanta passione si sono presi l'incarico di questa realtà. Noi abbiamo voluto onorare la sua memoria perché tutti coloro che verranno a Villadose prossimamente si ricordino sempre di questo bravo e bel ragazzo.
Abbiamo voluto separare la sua gestione dalla S.S. Rugby Villadose. La società di rugby ha in gestione in comodato dal Comune tutto l'impianto, però abbiamo voluto costituire una società a parte che si occupa di questa struttura. Proprio per evitare fraintendimenti che ne limitino l'utilizzo ad altre realtà sportive diverse da quelle del rugby. Questa realtà autonoma è aperta a tutti. A fine dell'anno di gestione ci sarà l'assemblea di tutti i soci per nominare un direttivo nuovo che potrebbe anche essere diverso dall'attuale, oggi comitato promotore.
Volevo ringraziare l'Amministrazione Comunale perché è doveroso e d'obbligo, siamo sempre in casa del Comune. Infine non posso non ricordare che questa struttura è stata realizzata con la collaborazione e la dedizione, non soltanto con le parole ma anche con il lavoro di tanti amici, operatori e imprese che sono qui anche stasera e fra tutte, non voglio fare torto agli altri, ma devo dire una parola di ringraziamento soprattutto a Giuseppe Pellegrini che rappresenta la Paema Costruzioni che è stato l'iniziatore della struttura. Abbiamo iniziato nel periodo di ferragosto scorso quando gli altri erano al mare.

Remigio Barbierato:

Sono molto felice di essere stato chiamato a fare il Presidente del Club Sportivo. Perché questo sarà un momento non solo per le belle parole che ci ha detto Adriano, ma ci permetterà di rimanere vicino a quello che è lo sport che ci ha portato ad unificare e a mettere insieme gli sforzi di tante persone.
E' un club sportivo che nasce con un direttivo, abbiamo aperto la campagna degli abbonamenti e quindi tutti quelli che vogliono essere soci del Club lo possono fare. Avremo la possibilità di andare a rendicontare quello che abbiamo fatto e siamo disponibili a tutti coloro che vogliono darci una mano in quanto chi adesso ha portato avanti il discorso del Club ne è anche il direttivo. Quindi è nato oltre che per il rugby, per tutte le società sportive e lo sport in genere. Questo anche in sinergia con quanto è in programma con l'Amministrazione Comunale che da la possibilità a tutti gli sport svolti a Villadose di poter aver un punto ed un momento di incontro per essere in compagnia e rimanere e parlare di sport.
Federico Saccardin:

Capita nella vita di avere l'opportunità di mettere insieme la responsabilità e la passione. Questa sera è uno di quei momenti. La responsabilità di rappresentare l'Amministrazione Provinciale e quindi di essere qui a riconoscere come istituzione un passo importante fatto dall'Amministrazione di Villadose, ma anche un'opportunità per lo sport di Villadose e polesano. La passione è perché in contumacia mi hanno chiesto di partecipare alla nascita di una società delle società: Rugby Academy. E' una società fondata dai Club della nostra provincia che si occupano di rugby giovanile, e insieme stiamo partendo per presentarci nel mondo della scuola con un unico marchio, con un sistema coordinato, con delle professionalità educative che consentano di dare una risposta. Lo facciamo come servizio perché è necessario che uno sport così radicato nel nostro territorio ritorni ad essere partecipato e considerato uno strumento anche di educazione e non solo di pratica sportiva.
Questa sera è una occasione importante, è l'occasione di riconoscere il lavoro della società di Villadose e riconoscere anche i risultati conseguiti. Per questo ho portato un piccolo pensiero, una targa che ha per la prima volta insieme il marchio di Rugby Academy e quella della Società di Villadose e che ricorda la partita internazionale che è stata fatta e che ha visto la partecipazione della nostra squadra.
Auguro a tutti gli sportivi di Villadose e a tutti i rugbisti polesani grande successo e grande divertimento. Purtroppo oggi abbiamo sbagliato il calcio all'ultimo minuto... speriamo che la prossima volta vada meglio per la rugby Rovigo (il derby Petrarca-Rovigo finito 22 a 19, ndr).

Mirella Zambello:

A nome dell'Amministrazione Comunale esprimo un grande apprezzamento per questo momento, per questa giornata perché davvero rappresenta un momento significativo per tutto il paese. Siamo qui anche con l'assessore Lionello che rappresenta lo sport e le attività culturali. Teniamo molto che Villadose possa avere strumenti per far crescere in senso positivo i nostri giovani. Questo è l'obiettivo che ci lega e lega tutte le società del nostro comune ma anche l'Amministrazione Provinciale che è sempre attenta nel collegarci e aiutarci per tutte le iniziative più significative. Con il cuore colmo di emozione devo anche apprezzare l'attenzione avuta nel dedicare questa struttura ad Alberto. Credo quindi che sia il modo migliore per ricordare questo nostro caro amico e campione come ben scritto: "Nello sport ma anche nella vita". E quindi un apprezzamento a nome di noi tutti.
Un ringraziamento anche a tutto questo lavoro della Società perché accanto agli altri amici e ai volontari che collaborano nelle altre e tante società che ci sono a Villadose, il rugby nel corso dei 30 anni di attività, come diceva il presidente, si è rafforzato. E quindi sono tante anche le tappe e i traguardi raggiunti, come il campo e la guerra iniziale per la condivisione con la società del calcio del campo comunale. Poi tutto questo: il campo per le attività del rugby, poi sistemato ed attrezzato con l'impegno anche dell'Amministrazione Comunale nella ricerca dei finanziamenti regionali e nazionali. Ciò ha portato ad avere una struttura che è sempre da migliorare perché ci sono sempre nuovi miglioramenti e suggerimenti. E' comunque una struttura degna di una attività così importante quale l'attività del rugby a Villadose.
Questa è un'altra tappa, questa sede il Club House è davvero un sogno che facevamo con alcuni amici che da tempo han giocato. Un sogno che è diventato realtà, dopo tanti anni ma insomma è diventato realtà. Questo in sinergia con le attività e le risorse dell'Amministrazione Comunale ma poi di tanti amici che hanno aiutato, sponsorizzato e tante persone che sono qui, vedo tanti giovani e mi fa molto piacere, che sono appassionati e quindi daranno vita a questa realtà. Sono strutture/investimenti importanti se vogliamo così chiamarli non solo dal punto di vista economico per la struttura e l'ambiente. Ma perché qui c'è un capitale sociale e umano che crescerà sicuramente. Un grazie a tutti voi ed è assicurato l'appoggio dell'Amministrazione Comunale per il resto dell'attività.

 

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